sabato 13 dicembre 2008

10 Consigli per scegliere la Nuova Fotocamera

Regalare o regalarsi una digitale per Natale (ma anche prima o dopo): ecco dieci suggerimenti (tipologia, megapixel, zoom, funzioni, corredo...) per non pentirsi mai della scelta...



Gli appassionati di fotografia sanno cosa vogliono e spesso lo attendono fin da quando compaiono i primi “rumors” (indiscrezioni) sul lancio di un nuovo modello. Ma per tanti, principianti, famiglie, dilettanti, la scelta di una nuova macchina fotografica digitale non è una cosa semplice. E non potrebbe esserlo, del resto, visto il gran numero, centinaia di modelli di tutte le fogge e di tutti i prezzi che fanno capolino dalle vetrine dei negozi.
Come fare? Si interrogano gli amici “informati”, il commesso bendisposto, si legge qualcosa qua e là. E alla fine? Alla fine in tanti si affidano al marchio conosciuto, oppure ai “megapixel”: “Più ce ne sono, migliori saranno le foto...”.

Dphoto è nato per stuzzicare i fotografi professionisti e gli appassionati con anticipazioni e novità, ma anche per offrire ai principianti una serie di spunti e di consigli per scegliere al meglio.
Ecco 10 consigli per la scelta della fotocamera, che va bene per il Natale alle porte e non solo. Buona lettura.

1 – Quale uso voglio fare della macchina fotografica digitale?

Sembra una domanda banale, ma non lo è. In tanti, infatti, si lasciano attrarre dall’oggetto, dalle funzioni avanzate, dalla chiacchiera del negoziante, senza tener conto delle “proprie esigenze”, che sono poi quelle che contano.
La cosa peggiore che possa capitare a una fotocamera è quella di rimanere chiusa nell’armadio. Perché è troppo ingombante e non entra nello zaino che portiamo sulle spalle in montagna, perché è troppo lenta per riprendere i bambini che giocano ai giardinetti, perché è inservibile quando la luce non è ottimale e via dicendo.
Perciò, il primo consiglio è quello prendersi il tempo necessario per valutare attentamente il genere di foto che vogliamo fare con la nuova macchina: foto in famiglia, reportage, viaggi, sport, foto naturalistiche, pratica per intraprendere la professione di fotografo...

2 – Quale fotocamera per le mie personalissime esigenze?

Foto in famiglia - Principianti: va benissimo una fotocamera compatta in grado di funzionare in completo automatismo. La risoluzione non conta. Con una macchina da 6 megapixel si possono stampare in casa le foto, in grande formato, senza perdita di qualità.
Oltretutto, una compatta infarcita di pixel è spesso meno veloce, perché i file sono più grandi e difficili da gestire.
C’è lo stabilizzatore? Benissimo, aiuta a evitare il mosso quando fotografiamo con poca luce. C’è la funzione Face detection? Facilita la buona riuscita dei ritratti. C’è il mirino ottico? Meglio, possiamo continuare a inquadrare anche quando il display LCD è illegibile.

Viaggi: la scelta è tra una compatta “bridge” e una piccola reflex. A vantaggio della prima l’estensione maggiore dello zoom, l’assenza del problema della polvere sul sensore, la grande profondità di campo. La reflex è più versatile, più veloce, più ergonomica. Offre un vasto corredo di ottiche e accessori e produce foto di qualità più elevata, specialmente quando si scatta con alti valori di sensibilità ( ISO ).

Reportage metropolitano: meglio una reflex, anche economica, per gli interni, i soggetti in movimento, la qualità delle foto. Certo, una buona compatta è più discreta e può essere una valida alternativa, a patto di accettarne i limiti ( risposta più lenta, zoom impreciso, rumore nelle foto salendo con gli ISO ).

Aspiranti professionisti: per fare pratica qualsiasi a reflex digitale, anche economica, anche di seconda mano, è l’ideale. E’ pratica, ha una risposta veloce in tutte le situazioni e permette di mettersi alla prova con tutte le ottiche e perciò di trovare il “proprio stile”.

Appassionati di fotografia: meglio due macchine, una reflex semi-professionale e, in alternativa, una compatta tascabile di qualità. Così, non si perde mai l’occasione giusta.

3 – Quanta importanza hanno i Megapixel?

Per qualcuno la risoluzione è importante ( ad esempio, per i fotografi professionisti che stampano foto alla massima qualità in formato poster ), per tutti gli altri, molto meno. La corsa ai megapixel è una cosa da un certo punto di vista normale, dall’altro solo un espediente della case per vendere più facilmente le nuove macchine. E’ difficile pubblicizzare il “range dinamico”, oppure il grado di fedeltà dei colori, molto più facile puntare sui megapixel.
La verità è che con un sensore da 6 megapixel si possono tranquillamente sfornare foto pubblicabili alla massima qualità su una rivista. Con qualche megapixel in più si arriva alla doppia pagina o si possono stampare, sempre alla massima qualità, porzioni dell’immagine.
Allora contano i megapixel? Si, ma contano anche l’ergonomia, la velocità di scatto e di registrazione, la precisione del sistema autofocus, i menu, il software ecc.
In ogni caso non è detto che le foto scattate con una macchina da 6 megapixel siano migliori di quelle fatte con una 5 megapixel ( oltre al sensore, incidono gli algoritmi di conversione, l’obiettivo...) .

Per approfondire: Quanti Megapixel per una bella foto?

4 – Scegliere tra cinque categorie di macchine fotografiche digitali

L’offerta di fotocamere digitali è vastissima, per caratteristiche tecniche e prezzi. Per semplificare le cose possiamo raggruppare le macchine in cinque categorie, ognuna con i suoi pro e i suoi contro:

Fotocamere da taschino ( ultra sottili )
Macchine digitali che entrano dappertutto, anche nel taschino della camicia. Pesano pochissiimo e si possono portare sempre appresso. Possono fare ottime foto a bassi valori di ISO. Hanno, però, pulsanti striminziti e sono, spesso, prive del mirino ottico.
Per chi apprezza anche il design.

Fotocamere compatte
Una categoria che raggruppa la maggior parte delle fotocamere sul mercato. Di tutti i prezzi e di tutti i livelli, sono le più indicate per principianti e famiglie. Offrono un’ergonomia migliore rispetto alle ultra sottili, ma sono più leggere e compatte delle super zoom.

Fotocamere super zoom (“bridge”)
Nel design si ispirano alle reflex: buona impugnatura, spesso gommata, comandi erogonomici, zoom con un estensione sufficiente per quasi tutti i generi fotografici: macro, interni, paesaggio, ritratto, sport, natura. Con un solo oggetto ci si porta appresso l’equivalente di una reflex con, almeno, un paio di ottiche. Versatilità, velocità e qualità delle foto, però, non sono equivalenti a quelle delle reflex.

Fotocamere compatte di qualità (“prosumer”)
Oggi sono pochi i modelli presenti in questa fascia ( ad esempio, Canon G10, Panasonic LX3 ). Offrono ingombri e pesi contenuti, tipici delle compatte, ma anche materiali, assemblaggio, obiettivi, display e prestazioni di livello superiore. Il loro costo elevato, però, le mette in concorrenza diretta con le reflex digitali economiche, che sono da preferire per le foto d’azione e le foto in condizioni di luce difficili.

Fotocamere reflex digitali
Vivono un momento di boom. Sono la versione moderna delle reflex a pellicola. Ce ne sono per tutti i gusti e tutte le tasche. Offrono una buona/ottima/eccellente qualità delle foto ( in ogni caso sempre superiore a quella delle fotocamere compatte, che hanno difficoltà a leggere i dettagli nei bianchi e nelle ombre e mostrano un’incidenza maggiore di disturbo quando si fotografa con poca luce ).
Le reflex digitali sono pronte ad operare in pochi decimi di secondo. Se comparate alle fotocamere compatte, sono più veloci nella messa a fuoco, nello scatto, nella registrazione dei file. Offrono controlli manuali, una buona impugnatura e mirini leggibili.
La differenza tra una reflex “entry level” ( economica ) e una semi-professionale non sta tanto nella qualità delle foto ( ad esempio la Canon 450D è al livello della Canon 40D su questo fronte ), quanto nella presenza o meno di particolari quali mirini più luminosi e precisi, velocità nelle raffiche, attacco synchro per i flash, corpo macchina robusto e sigillato contro polvere e umidità...

5 – Prendere in mano la macchina

Una volta che abbiamo analizzato le caratteristiche tecniche di quelli che ci sembrano i modelli che fanno al caso nostro, è il momento di entrare in un negozio e di prendere in mano le fotocamere.
E’ un momento importante perchè stiamo per acquistare la “nostra nuova fotocamera”, che non è il fine, ma solo il mezzo per fare belle foto e divertirci.
“Sentire bene la macchina in mano” ( occhio anche ai comandi e ai menu ) è l’inizio di un idillio.

6 – Considerare anche il parco accessori

Possiamo acquistare la macchina così com’è e esserne pienamente soddisfatti per un lungo periodo. Ma può capitare, in seguito, di avere la necessità di un secondo obiettivo ( se, ad esempio, lo zoom standard non ci basta più ), oppure di una lente aggiuntiva, o, ancora, della custodia subacquea. Qualche domanda al commesso sul corredo opzionale della macchina può aiutarci a comprendere il suo potenziale di sviluppo.

7 – Lo Zoom: estensione, luminosità

I risultati migliori si ottengono con le lenti fisse di qualità, ma gli zoom sono tremendamente comodi, perché con un solo obiettivo ci portiamo appresso più lunghezze focali e possiamo coprire diverse situazioni di ripresa pagando un dazio accettabile sulla qualità dell’immagine.
Anche in fotografia, però, ogni scelta è un compromesso: non si può, ad esempio, pretendere che uno zoom con un range particolarmente esteso ( che so, un 28 – 280 mm ) sia anche luminoso e ultra corretto sul piano ottico.

Gli zoom delle compatte
Possiamo accontentarci di un buon compromesso tra l’estensione e la luminosità e qualità ottica dello zoom. Uno zoom “buio” ci costringerà ad usare valori di ISO alti, cosa che, con una compatta, porta a una perdita sensibile di qualità nelle foto. Lo zoom poco luminoso, inoltre, non aiuta il sistema autofocus.
Principianti, famiglie e appassionati di super zoom possono anche non considerare il problema, divertirsi con la grande estensione focale e limitarsi a stampare le foto in piccolo e medio formato ( così i difetti si vedono meno ).
Gli appassionati, invece, dovrebbero tenere in grande considerazione lo zoom. Panasonic ha scelto di dotare la nuova LX3 di uno zoom Leica poco esteso, 24 – 60 mm equivalente, ma corretto e con una luminosità eccellente: f/2,0-2,8.

Gli zoom delle reflex
Vale il discorso fatto fin qui, ma c’è dell’altro. Chi cerca la qualità nell’immagine non dovrebbe preoccuparsi solo del sensore, ma sopratutto dell’ottica. Le reflex digitali dell’ultima generazione, infatti, non riescono a esprimere tutto il loro potenziale se accoppiate a uno zoom standard, che va benissimo per le foto di tutti i giorni, ma non riesce a sfruttare la risoluzione della macchina.
Alcuni tra gli zoom professionali ( ad esempio la serie “L” di Canon o la serie oro di Nikon ) hanno poco da invidiare alle migliori ottiche fisse. Costano, naturalmente, molto, ma permettono di gustarsi a pieno la macchina. Con uno zoom f/5,6 si è per forza di cose parecchio limitati.

Obiettivi universali?
Sigma, Tamron, Tokina offrono moltissime ottiche, sia fisse, sia zoom e persino specializzate. Costano meno. Il rovescio della medaglia può essere la costruzione non particolarmente robusta, oppure il funzionamento impreciso dell’autofocus. Ma non è sempre così, anche tra questi obiettivi ce ne sono alcuni di grande qualità e con una resa ottica che nulla ha da invidiare a quella degli obiettivi più blasonati.

8 – Funzioni utili e inutili

Utile e inutile sono aggettivi molto soggettivi. Un fotografo professionista, ad esempio, non sa che farsene delle modalità scena programmate, che, invece, possono tornare utili al principiante. Ultimamente, però, la corsa sfrenata al numero record di funzioni è un po’ preoccupante.
La presenza di tante funzioni, di per se, non è un problema. Ma se al numero delle funzioni, che non ci servono, è legato il costo della macchina, beh, val la pena di prendere in considerazione un modello “meno ricco” ma anche più economico.

La tecnologia Live View permette di utilizzare il display di una reflex per inquadrare, così come avviene con le compatte. Può tornare utile in situazioni particolari ( ad esempio con la macchina a livello terra ), ma il suo funzionamento, per il momento, è imperfetto.

Alcune tra le nuove reflex fanno anche i video in HD. Ottimo: un solo oggetto per due funzioni. Per il momento, però, una videocamera entry level è molto più pratica.

Alla larga da zoom digitale ( quel che conta è l’ingrandimento ottico ) e stabilizzatore digitale. Il primo porta a stampe di pessima qualità, il secondo funziona semplicemente innalzando la sensibilità in automatico quando rileva la presenza di poca luce. Se esagera comporta tanto disturbo nelle stampe.

Gli stabilizzatori efficaci sono quelli meccanici, che agisono sul sensore o quelli sull’obiettivo.

9 – Non essere schiavi del marchio

Anche il mondo della fotografia, come quello del calcio, ha i suoi fan sfegatati. La squadra del cuore non si cambia mai, ma con le macchine fotografiche il peccato è ammesso. Specialmente oggi, nell’era della tecnologia digitale.
Una macchina fotografica a pellicola poteva essere considerata eterna, le compatte e le reflex digitali invece no. L’evoluzione tecnologica, rapidissima, ha ridotto il periodo di validità di una macchina. La forte concorrenza tra le case fa si che ora prevalga una, ora l’altra. E’ lecito e anche giusto, cambiare bandiera per avere il meglio.
Certo, una volta che si è costruito un ricco corredo, non è facile disfarsene per passare a un altro. Come la si risolve? Forse rinviando la spesa grossa al momento in cui siamo davvero certi della bontà della macchina.

10 - Dove comprare la fotocamera

La cosa importante, come abbiamo suggerito all’inizio, è trovare un momento per comparare dal vivo le macchine che abbiamo selezionato. Se c’è un commesso che ha l’aria di capirci qualcosa, tanto meglio.
Per l’acquisto vero e proprio le opzioni sono diverse: negozio specializzato in materiale fotografico, supermarket dell’elettronica, e-commerce.
I negozi che vendono online propongono spesso offerte vantaggiose, promozioni, risparmi. Prima di acquistare, però, è bene accertarsi della serietà dell’azienda, dell’effettiva presenza del prodotto in magazzino, dei servizi che permettono di controllare lo stato dell’ordine e della spedizione. E poi, numero verde, garanzie, transazioni sicure.
Occhio anche al contenuto della confezioni, al tipo di garanzia e alla lingua del manuale. Potrebbe non essere in italiano e non sempre è sarà possibile scaricarlo da Internet.
Alcuni negozi online sono conosciuti e hanno addirittura un comodo punto di ritiro in città: si fa l’ordine sul Web e poi si passa a ritirare la merce controllando che tutto sia a posto e pagando al momento.

lunedì 1 dicembre 2008

Ecco la Nikon D3X



“La migliore fotocamera digitale sul mercato” dice Nikon presentando la nuova ammiraglia, forte del sensore CMOS da 24,5 MP e di un corpo a prova di bomba...



Nikon Europe ha presentato oggi il nuovo modello di punta della linea D-SLR, la reflex digtale professionale Nikon D3X. Affidabilità, praticità e robustezza della eccellente D3 e, in più, un sensore di immagine con tanta risoluzion. “Il nuovo sensore CMOS da 24,5 megapixel – spiega Nikon - rende questa nuova fotocamera adatta alle più varie situazioni di ripresa, in interni ed esterni. Il modello sarà particolarmente apprezzato dai professionisti che si occupano di fotografia naturalistica e che lavorano in studio o nella moda”.



"Questa è la fotocamera che i fotografi professionisti attendevano da tempo", ha detto Robert Cristina, Responsabile di Professional Products ed NPS di Nikon Europe. "Se la D3 è diventata un riferimento per i professionisti che si occupano di fotografia sportiva, la D3X, con una risoluzione dell'immagine estremamente elevata, è perfetta per i settori pubblicitario, della moda e della fotografia stock. I risultati parlano da soli: oggi è senza dubbio la fotocamera migliore sul mercato".

La D3X è dotata di uno speciale sensore di immagine CMOS in formato FX con lettura a 12 canali, una serie di obiettivi micro con superficie uniforme e riduzione dei disturbi on-chip. Offre eccezionali livelli di velocità di ripresa in sequenza e gestione del disturbo alle sensibilità più alte, senza compromettere i dettagli.

La D3X supporta un'ampia gamma ISO, da ISO 100-1600, estendibile fino a ISO 50 e 6400, equivalente a una ripresa in sequenza veloce a 5 fps con risoluzione massima oppure a 7 fps nella modalità ritaglio DX da 10 MP.
L'apprezzato sistema autofocus a 51 punti MultiCAM3500FX offre precisione estrema per singolo punto, con un impareggiabile inseguimento dinamico dei soggetti in rapido movimento in condizioni di scarsa illuminazione.




La funzione LiveView è particolarmente indicata per i lavori in studio o quando non è possibile utilizzare il mirino.

La fotocamera offre un'eccellente velocità di risposta, con un tempo di avvio di appena 12 millisecondi e un ritardo allo scatto di 40 ms. L'otturatore realizzato in materiale composito di Kevlar e fibra di carbonio è stato pensato per usi intensivi ed è stato testato su 300.000 cicli.

La Nikon D3X è stata concepita per creare file che soddisfino le esigenze del mercato della pubblicità e della fotografia stock. Produce file NEF (Raw) a 14 bit da 50 MB. Con il software Capture NX2, i file NEF possono essere elaborati in formato medio; 140 MB (TIFF-RGB a 16 bit). La promessa: “minimi dettagli riprodotti con estrema nitidezza, range dinamico particolarmente esteso”.

venerdì 21 novembre 2008

Fotocamere digitali: novità del mondo della fotografia



Se finite le vacanze siete delusi dalle vostre foto forse è ora di cambiare macchina fotografica; e se ancora usate questa definizione è decisamente ora di passare a una fotocamera digitale.
I vantaggi del digitale sono noti: dai dati pratici come la possibilità di visualizzare le foto prima di svilupparle, alla facilità di utilizzo di zoom e setting senza dimenticare la possibilità di modificare le fotografie scattate, fino alla qualità dell'immagine che con il digitale ci mostra la vera potenzailità della fotografia, anche quando a scattare la foto siamo noi e non un fotografo professionista.
Di seguito vi proponiamo una galleria di fotocamere di diverse case produttrici, dalla più semplice ed economica fino al prodotto più complesso e accessoriato; per farlo ci appoggiamo alla blogosfera e alle sue recensioni.
Canon EOS 1Ds Mark III
Cominciamo con il pezzo forte. Evoluzione della EOS 1Ds Mark II, la Mark III è stata lanciata in agosto da Canon. Vanta un modello di 11 megapixel in più rispetto al modello precedent: si tratta di un sensore CMOS da 21.1 megapixel, 36 x 24 mm self-cleaning, due processori DIGIC III che operano in parallelo; autofocus migliorato che conta su 45 punti di messa a fuoco; supporto sRAW; schermo da 3″ Live View LCD, compatibilità con schede di emmoria CF, SD/SDHC. I dati sono riportati da Technoticino che ipotizza un prezzo di 10mila dollari.
Kodak EasyShare
Passiamo a qualcosa di più semplice e abbordabile con la linea Easyshare di Kodak. Si tratta di fotocamere di facile utilizzo che consentono di scattare, stampare e condividere le proprie immagini con poche operazioni. Abbinandola a un dock stampante potrete stampare le vostre fotografie direttamente dalla macchina fotografica come mostra l'immagine qui sopra; il software Easyshare dedicato poi vi permette di gestire al meglio le immagini sul vostro computer.Come segnala Engadget le nuove fotocamere di questa linea (V1253, V1233e Z812 IS) vanno dai 250 ai 300 dollari mentre i dock stampanti da $ 100 a 200.
Nikon Coolpix S500
Più o meno nella stessa fascia di prezzo delle precendti ($ 230 - 249) la Nikon Coolpix S500. Destinata agli amatori e a chi desidera un device compatto e leggero, completamente automatizzato che supplisce a eventuali mancanze del fotografo improvvisato grazie ad un software interno molto ben realizzato. Maggiori dettagli su Let's Go Digital.Tra le caratteristiche più interessanti di questa fotocamera abbiamo Il sistema di decentramento di stabilizzazione VR: come spiega il sito ufficiale il sistema contrasta l'effetto di mosso delle immagini e contribuisce all'ottenimento di immagini e filmati estremamente nitidi, anche in condizioni di scarsa illuminazione. I sensori dell'obiettivo VR, che restano costantemente attivi quando la fotocamera è accesa, consentono di rilevare i movimenti della fotocamera e di effettuare regolazioni fini per ridurre le sfocature nelle immagini e nei filmati, nonché nel monitor LCD della fotocamera.
Canon 40D DSLR
Torniamo su Canon e su una fascia di prezzo più alta con la 40D DSLR. Evoluzione della 30D, la 40D propone 10.1 megapixel e garantisce nitidezza, colori e profondità di campo di livello superiore, caratteristiche che giustificano i 1000 euro sul cartellino

Le reflex economiche: la recensione delle fotocamere superzoom o bridge




Costituiscono una sorta d via di mezzo tra le fotocamere compatte e le reflex, consigliate a coloro che sono stanchi di fare scatti di bassa qualità ma non vogliono passare subito a una costosa e ingombrante macchina, con tutto il suo complesso parco ottiche. Stiamo parlando delle fotocamere digitali denominate bridge-camera.
Sono potenti ma compatte, di notevole escursione focale (10x di ingrandimento minimo). Sono anche chiamate fotocamere superzoom e riescono spesso a eguagliare un piccolo corredo reflex. Lasciano molto spazio alla creatività del fotografo grazie ai numerosi controlli manuali e alla capacità di scatti in situazioni ambientali non ideali. Le differenze con una reflex, dotata di grande qualità in fatto di mirino e tecnologia ottica, si noteranno soprattutto nei casi di scarsità di luce e di riprese dinamiche.Anche a livello di sensore ci sono grandi differenze, vista la maggiore dimensione nelle reflex, che vuol dire una maggiore dimensione del pixel (a parità di numero di pixel), cosa che fa aumentare il potere di risoluzione della lente.
Le fotocamere compatte superzoom presentano però degli indubbi vantaggi. Non vi è bisogno di una capiente borsa per la cambiabilità degli obiettivi e le ottiche oggi presenti sono assai versatili e in media con quelle offerti con le reflex.
Tra i top modelli citiamo la Fujifilm Finepix S100fs – caratterizzato da un sensore Super CCD 2/3" di VIII generazione con ben 11,1 Megapixel e di una sensibilità elevatissima. Nella fascia media rientrano la e la Nikon Coolpix P80.Nella fascia più bassa, infine, segnaliamo la Canon PowerShot SX100 IS e la Panasonic Lumix TZ4.

venerdì 12 settembre 2008

Sony Alpha 900, reflex full-frame

La fotocamera DSLR-A900 è dotata di una risoluzione da 24,6 megapixel e di una qualità eccezionale che solo un sensore full frame CMOS "Exmor" da 35 mm è in grado di offrire. Il nuovo doppio processore di immagini BIONZ produce immagini dettagliatissime e a basso livello di rumore, con colori, nitidezza e chiarezza incredibili.

- CMOS da 24,6 Megapixel
Processore di immagini BIONZ(TM)
- Elevara riduzione del rumore
- Sistema di protezione dalla polvere e alta resistenza all'umidità
- LCD Xtra Fine da 3 pollici (921.000 punti)
- Messa a fuoco automatica a croce doppia su 9 punti estremamente rapida e precisa, con 10 punti di messa a fuoco assistita



Sony si lancia nella schiera delle fotocamere professionali proponendo una Alpha con sensore full-frame, ovvero avente le stesse dimensioni della pellicola da 35mm, da ben 24,6 megapixel, togliendo così il primato dei megapixel alla concorrenza.

Realizzata in magnesio con tropicalizzazione per resistere alle condizioni più avverse, la A900 offre un grande mirino con copertura del 100%, doppio processore per raggiungere la velocità di 5 FPS a piena risoluzione e stabilizzazione integrata di nuova generazione, secondo la casa in grado di compensare sino a 4 stop.

Maggiori informazioni sul sito Sony

venerdì 5 settembre 2008

Prova Nikon Coolpix P5100

Tascabile, ben costruita, dotata di stabilizzatore, mirino ottico e slitta per i flash esterni, questa 12 megapixel di qualità cade sulle prestazioni: sistema autofocus lento e impreciso, qualità delle immagini che peggiora notevolmente sopra ISO 200...
Prova Nikon P5100 - introduzione

Là dove Canon schiera la G9, cioè nella categoria, un tempo nutrita, oggi molto meno, delle digitali compatte in grado di sostituire la reflex - almeno in alcune occasioni - il più robusto dei marchi concorrenti ha piazzato questa Nikon P5100. Una macchinetta davvero ben disegnata e con alcune caratteristiche riprese dalle reflex digitali della casa.
Apriamo la scatola pieni di speranze.
All’interno c’è una compatta dal un guscio piccolo – 41 mm lo spessore; appena 200 grammi il peso - eppure dall’aspetto solido e dall’ergonomia ben studiata.
Nel sensore, un CCD in formato 1/1.72 pollici, hanno trovato posto 12.1 milioni di pixel. In quanto a risoluzione, niente da dire. Anzi, ce n’è fin troppa: più megapixel di quanti ne occorrono per stampare le foto in casa in formato poster, più di quanti ne occorrono per stampare, sempre in buona qualità, porzioni dell’immagine.

nikon p5100 corpo

Nikon schiera anche il processore EXPEED, che, sulla carta, dovrebbe garantire una migliore qualità delle immagini e, soprattutto, una risposta rapida della compatta, e uno zoom 3,5x: niente di eclatante, ma pur sempre un’escursione sufficiente per buona parte dei fotoamatori. Lo zoom, ha lo stabilizzatore VR, che riduce il rischio di foto mosse quando la luce è scarsa.
Tra le funzioni della Nikon P5100 i controlli manuali e "D-Lighting", sperimentata con successo sulle reflex digitali, che consente di intervenire sulle foto sottoesposte.
Sul dorso non solo il display LCD, ma anche il mirino ottico.

Tante belle premesse. Ma, via via che si prende confidenza con la Nikon P5100, cominciano a saltar fuori difetti e punti di debolezza che frenano l’entusiasmo iniziale.
Non è la tecnologia che manca, piuttosto, crediamo, la volontà di sfornare una super compatta da tasca (o giù di li) in grado di cavarsela in maniera professionale.
Vediamo perché la Nikon P5100 è un mix di cose ben fatte e di altre poco esaltanti.

Nikon P5100 - Costruzione e Comandi

Il guscio della Nikon P5100 è in lega di magnesio. Una scelta oculata che permette alla macchina di distinguersi in mezzo a tante concorrenti plasticose. Le dimensioni - 98 x 64.5 x 41 mm – sono contenute, anzi, da tasca. L’obiettivo sporge solo di qualche millimetro. L’impugnatura sporge un po’ di più, ma, delle due l’una: o l’impugnatura c’è, e perciò sporge, oppure è assente, e allora la macchina si controlla con difficoltà.
Sulla parte alta della compatta c’è la slitta per il flash aggiuntivo (iTTL). Si possono montare i flash esterni Nikon SB-800, SB-600 e il più compatto (i primi due sono enormi per questa piccola digitale) SB-400.

nikon p5100 comandi

Sul dorso un display LCD con diagonale di 2,5 pollici e risoluzione di 230.000 punti, affiancato da un mirino ottico. Un mirino di fortuna (problemi di parallasse, dimensioni ridotte e conseguente difficoltà di lettura; manca la regolazione per i fotografi che portano gli occhiali), ma pur sempre utile, specie quando il sole rende illeggibile il display.

nikon p5100 display

Zoom stabilizzato
Sulla Nikon P5100 c’è uno zoom stabilizzato VR, con ingrandimento ottico 3.5x. Equivale, sul formato 35 mm, a un 35 – 123 mm, f/2.7-5.3, luminoso sul grandangolo, buio sul tele. L’obiettivo rientra completamente nel corpo quando si spegne la macchina.

La tecnologia VR di Nikon: i sensori rilevano i micromovimenti della macchina, i motorini che muovono le lenti dell’obiettivo li compensano.
Lo stabilizzatore della Nikon P5100 funziona bene. Permette di guadagnare fino a 2-3 stop e, perciò, di mantenere bassa la sensibilità anche quando si lavora con poca luce.
In modalità macro lo stabilizzatore serve a poco. Meglio il classico cavalletto, che è ancora l’aiuto migliore.


Nikon P5100 – Velocità

Tutte le promesse fatte dalla Nikon P5100 sulla carta, vengono oscurate dalle prestazioni che la macchina fornisce sul campo. Bastano pochi minuti e pochi scatti per comprendere che la P5100 soffre di un difetto grave: la lentezza.

Una lentezza che in certe situazioni da solo un po’ da pensare, ma in altre riesce davvero a fare indispettire il fotografo. Il problema sta tutto nel sistema di messa a fuoco, che è mediamente lento e, nelle situazioni peggiori, addirittura lentissimo. Cinque, anche dieci secondi spesi in attesa dell’ ok da parte del sistema AF che non vuole darsi pace e continua a perfezionare, a perfezionare e intanto il soggetto… è scappato via.

“Alternativa alla reflex” è un modo di dire, d’accordo. Non si pretende l’impossibile da una piccola digitale compatta. Ma qui siamo a un livello di lentezza che fa persino passare la voglia di fotografare.
Possibile che gli ingegneri di Nikon non se ne siano accorti? Evidentemente tutta la tecnologia di cui la macchina è infarcita (tanti megapixel, sistema VR ecc.) ha inciso pesantemente in negativo sulle prestazioni.

A titolo di cronaca, diciamo che, quando tutto fila per il verso giusto con la messa a fuoco, si riescono a scattare raffiche con intervalli di circa 1 secondo tra una foto e l’altra.


Nikon P5100 - Funzioni
Riconoscimento dei volti
La funzione Riconoscimento facciale rileva fino a 12 volti nell’inquadratura. Ottimizza automaticamente messa a fuoco e esposizione.

Nikon D-Lighting
La funzione D-lighting permette al fotografo di migliorare (senza miracoli, però!), dopo lo scatto, la qualità di un’immagine sottoesposta o di un controluce. La foto originale viene conservata.

Sensibilità
Il range dlla sensibilità offerto dalla P5100 è tra i migliori della categoria. Consente, infatti di arrivare a ISO 1600. Se ci si acconta della risoluzione a 6 megapixel, il tetto è Iso 3200.

Macro
Ci sono compatte concorrenti che se la cavano molto meglio con il macro. I problemi derivano dal sistema autofocus, impreciso.

Registrazione Video

Sul fronte dei video la Nikon P5100 se la cava bene: offre la possibilità di utilizzare lo zoom durante la registrazione e di riprendere in bianco e nero o con un viraggio seppia. I filmati hanno una risoluzione di 640X480 pixel e un frame rate di 30 fotogrammi al secondo. C’è anche una modalità di registrazione per l’utilizzo dei video sul Web.

La tecnologia di stabilizzazione VR aiuta anche in questo caso, a compensare, parzialmente, i movimenti della macchina.

Accessori
Per espandere le potenzialità della Nikon P5100 si può contare su una serie di lenti di conversione dedicate. Utilizzando sia il convertitore grandangolare Nikon WC-E67 (ingrandimento 0.67x), sia il convertitore tele TC-E3ED (ingrandimento 3.0x) si espande l’escursione dello zoom a un equivalente di 23.5 – 369 mm.


Nikon P5100 - Qualità dell’immagine

Grazie ai 12 megapixel del sensore, la Nikon P5100 mostra una buona risoluzione su tutta l’area dell’immagine. La riproduzione dei colori è fedele, tra le migliori nella categoria.
Quando si fotografa con la sensibilità a ISO 100-200 la macchina sforna ottime foto. Salendo con la sensibilità la qualità scade parecchio, come, del resto, c’è da aspettarsi da un sensore piccolo piccolo infarcito di pixel.
Non c’è il formato RAW, perciò si scatta solo in JPEG. Evitando di salire con gli ISO si portano a casa ottime immagini con una presenza minima di purple fringing e aberrazioni cromatiche.
Con l’aiuto della funzione Nikon Nikon D-Lighting si si rimedia, almeno in parte, ai problemi di sottoesposizione e a quelli derivanti dagli scatti in controluce. Nikon D-Lighting da luce alle ombre senza compromettere le alte luci. L’operazione, però, non è indolore, perché comporta un peggioramento della qualità dell’immagine, con una maggior presenza di disturbo nelle ombre e perdita di dettagli nelle luci.

Nikon P5100 Giudizio

Chi ha letto fin qui la prova della Nikon P5100, sa già che ci sono alcune cose che non vanno nella macchina e che finiscono per controbilanciarne altre, estremamente positive. L’impressione è che Nikon sia partita con l’idea di produrre una super compatta e che abbia poi mutato rotta per non essere limitata da un prezzo di listino concorrenziale con quello delle reflex di fascia economica.
La P5100 ha un corpo solido e ben costruito, con un’impugnatura sagomata e gommata. E tutto questo a dispetto delle dimensioni da tasca (non da taschino, però) della macchina, che si impugna e comanda bene.
La piccola Coolpix ha uno zoom di qualità, con un’escursione ridotta, rispetto ad alcune concorrenti, ma sufficiente per le esigenze di gran parte dei fotoamatori. Uno zoom, per di più, equipaggiato con lo stabilizzatore VR.
L’asino casca sulle prestazioni, davvero deludenti. Colpa, soprattutto di un sistema autofocus lento e, talvolta, estremamente lento, che rende praticamente impossibile la fotografia di reportage.
Chi intende utilizzare la Nikon P5100 per immortalare soggetti statici (paesaggi ) ne apprezzerà i lati positivi. Chi, invece, ha in mente foto ritratti e reportage, farebbe meglio a guardare altrove.
Come compatta di qualità la Nikon P5100 è carente sul fronte del macro e paga pure l’assenza del supporto al formato RAW e dell’istogramma live. Difetti, questi ultimi, non per tutti tali, visto che gran parte dei fotoamatori scatta più volentieri in JPEG e non si dedica di frequente alla fotografia macro.
I problemi veri della macchina sono, prima di tutto, la lentezza e il sistema di messa a fuoco impreciso. E poi un sistema di gestione della macchina con i controlli manuali davvero farraginoso.

Pro

Costruzione e materiali di qualità
Dimensioni compatte
Ergonomia (ottima su una compatta di queste dimensioni)
Risoluzione
Riproduzione colori fedele
Presenza del mirino ottico
Qualità dello zoom
Supporto flash esterni

Contro

Scarsa velocità
Sistema AF impreciso; talvolta lentissimo
Assenza formato RAW
Qualità dell'immagine scade oltre ISO 200
Controlli manuali poco pratici
AF impreciso in macro

mercoledì 20 agosto 2008

Prova Canon PowerShot A650 IS

Meno celebrata della G9, ma per diverse ragioni interessante: 12 megapixel, salda impugnatura, zoom 6x stabilizzato e la capacità di accontentare sia i principianti, sia i fotoamatori, grazie ai comandi manuali...

Canon PowerShot A650 IS - Introduzione

La macchina fotografica perfetta non esiste. Qualunque sia la scelta finale, bisogna, comunque, accettare qualche compromesso: ingombri e peso maggiori di quel che si desiderava, un display che poteva essere migliore, il mirino che… non c’è, e così via.
La Canon PowerShot A650 IS, oggetto della nostra prova, è prima di tutto un “ottimo compromesso”. Ha dalla sua uno zoom che non sarà il massimo in fatto di escursione (ingrandmento ottico 6x; sul grandangolo si ferma al 35 mm equivalente), ma copre gran parte delle esigenze del fotoamatore medio e offre una buona luminosità. Oltre al display, c’è anche il mirino ottico per inquadrare, che torna assai comodo quando la luce solare intensa rende illeggibile lo schermo.

canon powershot a650 is

Il ricco corredo della Canon A650 IS comprende anche lo stabilizzatore d’immagine, il sensore con una risoluzione di 12 megapixel e i controlli manuali. E c’è anche il supporto per le lenti di conversione, che estendono il range dello zoom.
Il tutto a un prezzo che (on line) oggi è intorno ai 260 euro. Cioè, davvero poco per ciò che offre la piccola PowerShot. Non ha il supporto per il formato RAW della Canon G9, ma non per tutti questo è un ostacolo insormontabile.
Fin qui le qualità “sulla carta” della macchina. Andiamo a verificare se quanto promesso emerge davvero anche nella prova sul campo.

Canon A650 IS - Costruzione e comandi
Quando si cerca di infilarla nella tasca dei pantaloni bisogna un po’ pigiare per trovarle posto. La Canon A650 IS, infatti, non è propriamente una macchina fotografica digitale da tasca. Non lo è per via del suo design squadrato, dell’impugnatura evidente, dello zoom, che offre un’escursione 6X. Adoperando la macchina viene da pensare, di tanto in tanto: “Ma, insomma, potevano farla un po’ più sottile, un po’ più leggera…”. Sadismo da parte degli ingegneri di Canon? Piuttosto la volontà di infarcire la A650 IS con tutto, o quasi, quello che è possibile mettere oggi in una fotocamera digitale compatta.

Nelle vetrine dei negozi specializzati si può trovare qualcosa di più leggero e di meno ingombrante, ma difficilmente si riuscirà a trovare una piccola compatta che si lascia impugnare altrettanto saldamente, con un escursione dello zoom buona anche per il reportage di viaggio, e con un mirino ottico messo là in mezzo, pronto a tirarci fuori dai guai quando c’è tanta luce che picchia sul display.
Il guscio della macchina è in plastica, ma ha una costruzione solida. Il peso della Canon PowerShot A650 IS lo conferma: circa 300 grammi. Le dimensioni - 112 x 68 x 56 mm - come dicevamo, non sono da tasca, ma contenute a sufficienza per riporre la macchina in una piccola borsa o in un angolo della valigia.

Il display sul dorso ha una diagonale di 2,5 pollici. E’ grande abbastanza sia per inquadrare sia per rivedere le foto scattate. La risoluzione, però, non è il massimo: 173.000 punti. La sua dote migliore è la capacità di ruotare in tutte le direzioni: rotazione orizzontale fino a 270°, sopra e sotto di 90°. Un display così torna utile per fotografare con la macchina a livello terra, oppure sopra la testa, o, ancora, negli autoritratti.
Si diceva del mirino ottico. Non è certo il mirino di una reflex, non lo ami (mostra solo il 78 per cento dell’immagine), ma sei contento che ci sia quando il display ti “abbandona”.

canon a650 is zoom

Canon A650 IS - Comandi
Il bello della Canon PowerShot A650 IS è che può soddisfare un pubblico trasversale, dal principiante all’appassionato. Chi è poco pratico di fotografia digitale, ma non vuole sbagliare un colpo, apprezzerà quel che riesce a fare (velocità e qualità delle immagini) la Canon A650 IS in completo automatismo, con 9 modalità preimpostate per le situazioni di ripresa più comuni (interni, notturno, neve, spiaggia, fuochi d’artificio, subacquea e ISO 3200, che richiede, però, la risoluzione a 2 megapixel).
Nelle mani dei più esperti la macchina è pronta a trasformarsi in un’amica fidata, pronta a darsi da fare per accontentare il nostro estro e le nostre preferenze di ripresa, senza farci troppo rimpiangere la reflex.
Ed ecco i comandi manuali, attraverso il “mode dial”, per lavorare con le priorità diaframmi/tempi, per regolare la sensibilità ISO, il bilanciamento del bianco, la messa a fuoco manuale.
Per il settaggio della sensibilità, la compensazione dell’esposizione, l’uscita del flash e il display, la Canon A650 IS offre una serie di pulsanti dedicati, che rendono semplice e immediata la regolazione.
Per le altre impostazioni – qualità (compressione JPEG) e formato della foto, ad esempio – bisogna ricorrere ai menu, che Canon, però, ha organizzato bene. Si scorrono le liste del setup e delle impostazioni di ripresa e il gioco è fatto. Magari fossero tutti così razionali i menu delle fotocamere compatte. Eppure, basterebbe… copiare.

Zoom
Lo zoom ottico 6x sul formato 35 mm equivale a un 35 – 210 mm. L’aprtura è f/2.8-4.8. Lo zoom è stabilizzato: un valido aiuto contro il rischio di foto mosse quando la luce è scarsa. L’obiettivo è lo stesso montato sulla prestigiosa G9.

Canon A650 IS - Velocità
Sul piano della velocità la Canon A650 IS non è un mostro. Bisogna però tener presente che la macchina, alla massima risoluzione, registra foto da 12 megapixel. Foto pesanti, che mettono a dura prova il buffer di memoria.
L’avvio – dall’accensione al primo scatto - richiede circa 1 secondo e mezzo. Poi, almeno 2 secondi e mezzo tra uno scatto e l’altro con il flash disabilitato e circa 3 secondi utilizzando il flash.
Questo in modalità scatto singolo. Utilizzando lo scatto continuo si scende a qualcosa meno di 1 secondo tra uno scatto e l’altro, alla massima risoluzione. Il ritardo allo scatto è di circa mezzo secondo.

Funzioni
La Canon A650 IS è dotata di stabilizzatore d’immagine. Canon è da tempo che lavora alacremente su questa tecnologia, sicché i suoi stabilizzatori funzionano a dovere: fanno guadagnare al fotografo fino a due o tre stop quando le condizioni di luce sono difficili. La Canon A650 IS può contare anche sulla luminosità dello zoom (f/2,8 sul grandangolo) per cavarsela egregiamente nelle foto d’interni.

canon a650 is display

Il sistema autofocus della Canon A650 IS funziona davvero bene. “Normale!” direte voi. Mica tanto, perché di fotocamere compatte con autofocus mosci sono pieni i nostri ricordi.
Ottima la precisione della messa a fuoco, ottima anche la velocità quando c’è tanta luce. Quando invece ce n’è poca, il sistema, talvolta, tentenna, ma senza drammi.
Oltre che sull’autofocus, si può contare sulla messa a fuoco manuale: da una distanza di 1 centimetro all’infinito.

Il range della sensibilità spazia tra 100 e 1600 ISO. C’è anche la possibilità di scattare a ISO 3200, se ci si accontenta, però, di una risoluzione di 2 megapixel.
Che dire? Le compatte, con i loro piccoli sensori, non sono certo indicate per le foto con la sensibilità impostata su alti valori di ISO. Il mercato però vuole così e allora… pazienza.


Canon A650 IS - Qualità dell’immagine
Quando si scatta con bassi valori di ISO (sensibilità) la Canon A650 IS se la cava alla grande. Tanti dettagli, colori perfetti e un range dinamico che poche altre compatte possono vantare.
Quando si comincia a salire con gli ISO il disturbo emerge. E’ sopportabile a ISO 200 e ISO 400, ma a ISO 800 diventa decisamente evidente. Pressoché inutilizzabili per la stampa le foto scattate a 1600 e 3200 ISO.

Lo zoom mostra un cedimento sul grandangolo, con una distorsione a barilotto piuttosto evidente. Sempre sul grandangolo si nota anche l’incidenza dell’aberrazione cromatica.

Ottime, invece, le prestazioni della macchina nella modalità Macro.

Canon PowerShot A650 IS - Il Giudizio
Tirando le somme, viene prima di tutto da dire che la l’acquisto di una Canon PowerShot A650 IS è una scelta intelligente. Con un investimento quasi per tutti, si porta a casa una macchina che offre dimensioni compatte e peso contenuto, ma anche una buona presa, lo zoom 6x e una combinazione razionale di comandi e menu.

canon a650 is aperta

La PowerShot 650 IS soddisfa i fotografi principianti e anche gli appassionati (la macchina offre il pieno controllo manuale), in cerca di una alternativa leggera alla reflex. A patto però di utilizzarla con giudizio e di non pretendere cose impossibili, cioè prestazioni superlative in condizioni difficili. Foto molto belle, ricche di dettagli e di “sfumature” quando si opera con la sensibilità a 100-200 ISO, foto disturbate salendo con la sensibilità. Ma questo è lo scotto che si paga con tutte le compatte dotate di piccoli sensori e di un gran numero di megapixel (qui sono ben 12).
Molto comodo il display estraibile e ruotabile. Non ha una grand definizione ma permette di fotografare comodamente anche soggetti posti a livello terra.
Lo stabilizzatore d’immagine di cui è dotato lo zoom è un accessorio di cui ormai non si vuole più fare a meno. Funziona bene e toglie d’impaccio quando si fotografa, ad esempio, in interni e c’è poca luce.

Per ottenere una qualità maggiore nelle immagini bisogna passare alla Canon G9, che permette di scattare anche in formato RAW. La spesa però cresce parecchio, occorre del tempo per processare le foto dopo lo scatto e non ci sono più né il display orientabile, né la comoda impugnatura.

giovedì 3 luglio 2008

Nuova reflex da Nikon, arriva la D700!






Comunicato stampa: Nikon è lieta di presentare la nuova fotocamera reflex digitale formato Nikon
FX: la Nikon D700.

La D3, ha rappresentato un grande passo in avanti nella fotografia digitale, cambiando in maniera significativ a il modo di lavorare dei professionisti. Ora, con il lancio della nuova D700, dal design compatto e leggero, è possibile ottenere molti di quegli stessi straordinari risultati che hanno reso da subito leggendaria la Nikon D3.

Anche la D700 sarà in grado di superare le aspettative dei più importanti fotografi del mondo, in un corpo agile, sviluppato secondo le linee della pluripremiata Nikon D300. In luce morbida e tenue la Nikon D700 riesce a catturare tonalità omogenee e seducenti con un dettaglio sorprendente. In condizioni di luce scarsa produce immagini praticamente prive di disturbo, per garantire risultati impeccabili fino a ISO 6400. E in condizioni di illuminazione continuamente variabili, la D700 gestisce questi complessi cambiamenti di esposizione con la funzione ISO Auto.

La portabilità, la rapidità di risposta e la maneggevolezza ottimamente bilanciata della fotocamera vanno ad impreziosire ulteriormente questo nuovo prodotto Nikon. L'estrema qualità unita ad una impressionante velocità di scatto (5 fotogrammi per secondo oppure 8, se viene utilizzato il Multi Power Battery Pack opzionale) permette alla D700 di catturare ogni momento cruciale, dalle situazioni in rapido movimento a quelle più statiche. Ogni momento viene ripreso con precisione e nitidezza grazie all'esclusivo sistema AF a 51 punti di Nikon, unico al mondo.



"La Nikon D3 ha conquistato il settore della fotografia d'azione, incoraggiando molti professionisti a farla propria e ci aspettiamo che la D700 possa continuare questa tendenza", ha dichiarato Robert Cristina, Responsabile di Professional Products e NPS presso Nikon Europe.



La D700 eredita la qualità d'immagine fondamentale della D3. Utilizzando le stesse tecnologie di base, come il sensore di immagine CMOS formato Nikon FX da 12.1 megapixel effettivi e la possibilità di estendere notevolmente la sensibilità, la nuova reflex Nikon permette la realizzazione di file luminosi e nitidi in un'ampia gamma ISO. La D700 presenta anche lo stesso innovativo sistema di elaborazione delle immagini ad alta velocità EXPEED, la conversione A/D a 14 bit e il canale di elaborazione immagine a 16 bit per garantire quel dettaglio e quelle gradazioni uniformi indispensabili per ottenere ingrandimenti e riproduzioni delle stampe eccezionali.

La D700 è ideale per chi, pur cercando una reflex digitale comoda da trasportare, non vuole scendere a compromessi per quel che riguarda la robustezza o la resistenza a polvere e umidità. La D700 comprende inoltre un sistema di pulizia del sensore di immagine che utilizza vibrazioni alle alte frequenze, per ridurre l'accumulo di polvere presente sulla superficie del sensore stesso.



La velocità di scatto di 5fps, ottenuta grazie alla compatta e potente batteria agli ioni di litio EN-EL3e da 1500mAh, può essere ampliata fino ad un massimo di 8 fps, con il battery pack opzionale MB-D10 (che può utilizzare anche la potente batteria EN-EL4a da 2500mAh). È così possibile una completa integrazione dell'alimentazione per chi utilizza già la D3 e la D300. Un altro vantaggio è il pratico flash con sollevamento automatico incorporato i-TTL, con copertura di campo dell'ottica di 24mm, ideale per una luce discreta del flash quando l'illuminatore di dimensioni normali potrebbe rivelarsi troppo ingombrante.

Nonostante il prezzo interessante, la D700 non scende assolutamente a compromessi per quel che riguarda le sue prestazioni: tempi di azione rapidissimi (ritardo allo scatto di appena 40ms), estrema precisione del sistema AF MultiCAM3500 a 51 punti, modalità di ritaglio DX, funzione Live View con il sistema AF a contrasto di fase, monitor TFT ad alta definizione da 3 pollici (lo stesso della D3 e della D300). Il mirino della Nikon D700 presenta un eccezionale pentaprisma in vetro pieno, con una copertura pari al 95% e l'illuminazione regolabile tramite LED dei punti AF, per una visione luminosa e senza interruzioni.

Una nuova interessante funzione è la possibilità di visualizzare l'indicatore del livello di orizzonte virtuale durante la modalità Live View, per determinare l'orientamento della fotocamera con il braccio disteso.



La D700 è progettata per il futuro senza ignorare il passato. Mentre Nikon festeggia il 75° anniversario dei suoi obiettivi NIKKOR e gli oltre 40 milioni di ottiche vendute, le sofisticate tecnologie di elaborazione delle immagini per il controllo dell'illuminazione periferica (vignettatura) e dell'aberrazione cromatica, consentono ai fotografi di riscoprire le possibilità creative dei loro obiettivi NIKKOR con innesto a baionetta F-mount. Il Nikon Total Imaging System (il sistema fotografico più completo al mondo) continua a crescere, fornendo obiettivi, lampeggiatori, software e accessori adatti a ogni sfida in campo fotografico, ora e in futuro.

La Nikon D700 sarà disponibile da fine luglio.

giovedì 26 giugno 2008

Ricoh Caplio GX200



Comunicato stampa: Milano, 24 giugno 2008 - Ricoh Co., Ltd. annuncia oggi la nuova GX200 (sensore da 12 megapixel), in grado di riprodurre immagini ad alta risoluzione su tutto il campo, con basso rumore e gradazione naturale. Questa fotocamera è il successore della compatta Caplio GX100, premiata in varie occasioni, presentata nell'aprile del 2007.

Mantenendo le caratteristiche più apprezzate della Caplio GX100, come lo zoom grandangolare ad alte prestazioni da 24 a 72 mm (lunghezza focale equivalente per una 35 mm a pellicola) su un corpo compatto e tascabile dello spessore di 25 mm, una vasta gamma di funzioni di scatto manuali e un mirino elettronico inclinabile e removibile, la nuova GX200 garantisce una risoluzione ancora maggiore grazie al suo CCD da 12 megapixel e alla significativa riduzione del rumore resa possibile dal nuovo motore di elaborazione delle immagini Smooth Imaging Engine III.



Già componente apprezzato della Caplio GX100, l'obiettivo grandangolo ad alta risoluzione è stato ulteriormente perfezionato per permettere riprese a risoluzioni ancora maggiori.

Con un LCD HVGA da 2,7 pollici e 460.000 punti ad ampio angolo e una funzione di livello elettronica per gli scatti orizzontali e verticali, la GX200 mette a disposizione un'ampia gamma di funzioni di scatto, che permetteranno agli amanti della fotografia riprese finora impensabili.

Il modello viene proposto in due diverse confezioni, con accessori diversi.

La confezione GX200 contiene: batteria ricaricabile agli ioni di litio, caricabatteria, cavo AV, cavo USB, CD-ROM, cinturino e copriobiettivo.

La confezione GX200 VF KIT contiene tutti i precedenti accessori più il mirino elettronico.

mercoledì 7 maggio 2008

Prova Canon Eos 450D

Sono passati quasi quattro mesi dal lancio della Canon Eos 450D, ma solo ora si inizia a parlare sul serio della nuova reflex di ingresso del numero uno mondiale della fotografia. In questi giorni la Canon Eos 450D comincia infatti a essere disponibile in quantità nei negozi, con un'operazione che raggiungerà il culmine prima dell'estate, ovvero nel momento dell'anno in cui è più attivo il business delle fotocamere reflex amatoriali.

Il segmento meno professionale della fotografia reflex è peraltro particolarmente combattuto, poiché bisogna presumere che ogni nuovo utente conquistato, col tempo, acquisterà ottiche e accessori che lo legheranno al marchio. Per questo il rapporto tra la qualità fotografica e il prezzo di queste fotocamere è generalmente molto vantaggioso e la concorrenza serrata. Peraltro la serie entry di Canon è la stessa che con la quasi mitica Canon Eos 300D ha ridefinito gli standard delle reflex digitali, prima costosissime soluzioni per fotografi professionisti, ora più o meno alla portata di tutti.

Insomma, sulla Canon Eos 450D grava il peso di notevoli aspettative, che la casa giapponese ha voluto soddisfare riempiendola di tutte le funzionalità più innovative, come il live view anche con messa a fuoco a contrasto sul sensore e un Cmos tutto nuovo da 12 megapixel da cui il processore Digic III elabora i dati a 14 bit.

E visto che le reflex più economiche devono confrontarsi anche con le compatte più evolute (le cosiddette bridge camera), quasi tutte dotate di stabilizzatore, Canon ha pensato bene di accoppiare la Canon Eos 450D a un nuovo economico obbiettivo 18-55 mm f/3,5-5,6 IS dotato di stabilizzatore ottico. Il sistema non avrà i vantaggi di quello applicato al sensore che altri concorrenti usano, che funziona con qualsiasi ottica, ma rappresenta un valore aggiunto notevole se si considera che il sovrapprezzo per il kit Canon Eos 450D + obbiettivo è di soli 100 euro.

Per il resto la Canon Eos 450D rimane una delle reflex più compatte sul mercato, con i suoi 525 grammi compresa la batteria, battuta solo dalla Olympus E-420 che pesa appena 440 g, ed eguagliata dalla nuova Nikon D60. Il target della Canon Eos 450D è quindi l'utente insoddisfatto di compatte evolute, che ha capito quanto può essere superiore la qualità di una reflex ma ancora non è abbastanza esaltato da portare con sé ovunque cinque chili di attrezzatura tra fotocamera, cavalletto e accessori.

Con i nostri test della Canon Eos 450D cercheremo di capire fino a che punto questo utente tipo rimarrà soddisfatto del suo acquisto dopo aver sborsato i quasi 900 euro necessari a entrare nel club delle reflex.


Di seguito riassumiamo le principali specifiche della Canon Eos 450D, messa a confronto con il modello precedente, la 400D e le due più agguerrite concorrenti, la Sony Alpha A350 e la Nikon D60. Bisogna dire che rispetto alla "vecchia" generazione le funzionalità aggiunte o potenziate sono molte e importanti, tali da giustificare ampiamente lo street price più alto. Per contro la 400D potrebbe subire nei prossimi mesi ulteriori ribassi fino all'esaurimento delle scorte, e aumenteranno le offerte di vantaggiosi bundle con ottiche di qualità e altri utili accessori.

Modello

Canon

EOS 450D

Canon

EOS 400D

Nikon

D60

Sony

Alpha A350

Prezzo kit min/max (web) €770/849 € 660 € 660 € 859
Data di lancio 24-1-2008 24-8-2006 29-1-2008 30-1-2008
Sensore Cmos 12,2 MP
22,2x14,8 mm
rapporto 3:2
Cmos 10,1 MP
22,2x14,8 mm
rapporto 3:2
Ccd 10,2 MP
23,6x15,8 mm
rapporto 3:2
Ccd 14,2 MP
23,6x15,8 mm
rapporto 3:2
Fattore di moltiplic. 1,6x 1,6x 1,5x 1,5x
Ottica in kit

Ef-s 18-55 is

f/3,5-5,6

Ef-s 18-55

f/3,5-5,6

Af-s DX 18-55

VR f/3,5-5,6

18-70 mm

f/3,5-5,6

Risoluzione massima 4272x2848 3888x2592 3872x2592 4592x3056
Conversione Raw A/D 14 bit 12 bit 12 bit 12 bit
Sistema antipolvere A vibrazioni A vibrazioni A vibrazioni A vibrazioni
Stabilizzatore Sulla lente No Sulla lente Sul sensore
Live view No No
Display

3"

230.000 pixel

2,5"

230.000 pixel

2,5"

230.000 pixel

2,7" basculante 230.000 pixel
Mirino

Penta-

specchio

95% cop.

Penta-

specchio

95% cop.

Penta-

specchio

95% cop.

Penta-

specchio

95% cop.

Autofocus

A 9 punti

cent. a croce

A 9 punti A 3 punti

A 9 punti

cent. a croce

Misuratore esposizione A 35 aree A 35 aree A 420 segmenti A 40 segmenti
Velocità max otturatore 1/4000 sec 1/4000 sec 1/4000 sec 1/4000 sec
Sincro-x 1/200 sec 1/200 sec 1/200 sec 1/160 sec
Flash

Popup

n. guida 13

Popup

n. guida 13

Popup

n. guida 12

Popup

n. guida 12

Range iso (standard/est.) 100-1600 100-1600 100-1600/3200 100-3200
Connessioni Usb 2.0, video, telecomando Usb 2.0, video, telecomando Usb 2.0, video, AC Usb 2.0, video
Memoria SDHC

CF I-II

SDHC CF I-II
Batteria

Li-ION

1050 mAh

Li-ION

720 mAh

Li-ION

1000 mAh

Li-ION
Resistenza polvere/schizzi No No No No
Ingombri 129x98x62 mm 127x94x65 mm 126x94x64 mm 131x99x75 mm
Peso (solo corpo) 475 g 514 g 471 g 582 g

Con l'ottica in dotazione la 450D offre risultati di risoluzione modesti, ben lontani dalle capacità del sensore da 12 megapixel. Le cose cambiano radicalmente usando obbiettivi di qualità più elevata e i rilevamenti in questo senso saranno oggetto di nostri test successivi. La Canon comunque va malino anche rispetto ai risultati ottenibili da alcuni concorrenti con le loro ottiche in kit.

L’MTF è la misura della risoluzione dell’insieme obiettivo, sensore e firmware. La risoluzione viene analizzata in tre diversi punti del piano focale (i punti 1, 2 e 3 nella foto qui sopra), fotografando un target standard ISO 12233 a diverse aperture focali. LW/PH significa “line widths per picture height” e indica il numero di linee orizzontali che costituiscono l’immagine; dunque è una misura della risoluzione. Più è elevato il valore, maggiore è la risoluzione reale, cioè le immagini saranno molto più dettagliate.

MTF 50: lunghezza focale 18 mm


La perdita di risoluzione ai bordi, pur presente, non è particolarmente marcata e i risultati sono piuttosto omogenei lungo tutta la superficie del fotogramma. Si nota un notevole peggioramento delle prestazioni della lente alle focali più lunghe e man mano che si apre il diaframma.

La nuova entry Canon è un prodotto riuscito, e non poteva essere altrimenti per la più giovane di una linea di fotocamere che hanno praticamente inventato dal nulla la fotografia reflex digitale a basso costo.
Malgrado le molte novità introdotte non è però un prodotto rivoluzionario, con una costruzione poco accattivante e prestazioni fotografiche poco al di sopra della media dei concorrenti. Mantiene invece tutti i pregi e i difetti dell'impostazione scelta dal colosso giapponese per i suoi predecessori, ovvero sostanza e spartana efficienza senza curarsi troppo del feeling e dell'ergonomia. Del resto squadra che vince non si cambia.

Per chi comincia ora con la fotografia reflex la 450D è però una scuola dura, che all'inizio potrebbe offrire meno soddisfazioni del previsto, mancando peraltro di funzioni di ritocco in-camera che chi proviene dalle compatte si aspetta di sicuro.

Chi supera l'esame del primo impatto e si abitua a menu, comandi e piccole bizzarrie, si trasforma però in un utente Canon a tutti gi effetti e difficilmente si sentirà più a suo agio con un'altra fotocamera.

Del resto la 450D mette in grado di sperimentare davvero in tutti i campi, dallo still life in studio con live view e controllo remoto, ai soggetti in rapido movimento, grazie alle buone prestazioni in raffica e all'eccellente prontezza.

La consiglieremmo quindi a chi ha già le idee chiare sui concetti base della fotografia reflex e non ha paura di sperimentare, mentre chi è veramente alle prime armi potrebbe prendere piuttosto in considerazione la più facile Nikon D60.

Per chi non dispone già di ottiche da sfruttare, suggeriamo di comprarla comunque con l'ottica in kit, per avere uno stabilizzato piccolo e leggero, aggiungendo però immediatamente un secondo obbiettivo decisamente più luminoso e definito.

sabato 19 aprile 2008

Nikon P80, 10 megapixel con zoom 18x


Comunicato stampa: Nikon ha annunciato la fotocamera COOLPIX P80, un nuovo modello nella rinomata gamma della serie P COOLPIX. Questa fotocamera da 10 megapixel è dotata di un obiettivo zoom NIKKOR 18x grandangolare ed incorpora l'avanzata funzione di stabilizzazione dell'immagine VR per risultati chiari e nitidi.

Progettata per gli appassionati di fotografia alla costante ricerca dei dettagli, la fotocamera è dotata di un corpo estremamente ridotto nelle dimensioni e di un obiettivo zoom in grado di consentire riprese grandangolari e super-tele eccezionali (equivalente a 27 - 486 mm nel formato 35 mm [135]). Progettata per soddisfare le esigenze di questo mercato, la fotocamera offre il controllo manuale dell'esposizione (otturatore e diaframma) con livelli di sensibilità estendibili fino a ISO 6400 (* ISO 3200 e 6400 sono disponibili solo per dimensioni d'immagine pari a 3M (2048 x 1536) o inferiori), perfetti in condizioni di luce debole.

Il potente obiettivo zoom è in grado di mettere a fuoco soggetti posti a una distanza di appena 1 centimetro, mentre il decentramento di stabilizzazione VR utilizza il sensore d'immagine per ridurre l'effetto mosso causato dal movimento della fotocamera.

Basata sul concetto di elaborazione delle immagini EXPEED di Nikon, la COOLPIX P80 rappresenta una soluzione all'avanguardia per gli appassionati di fotocamere, in quanto racchiude funzioni digitali avanzate in un corpo compatto. Ecco il commento di Kazuhiro Okano, vicedirettore della divisione Consumer Products Nikon: "La COOLPIX P80 è dotata di tutte le funzioni possibili: un obiettivo potente, modi manuali e automatici, nonché una tecnologia all'avanguardia in un corpo compatto progettato prestando particolare attenzione all'ergonomia. I fotografi alla ricerca di una fotocamera versatile, di elevata qualità e facile da trasportare rimarranno stupefatti dai risultati".

La fotocamera è dotata di un mirino elettronico che consente una composizione precisa in tutta la portata dello zoom e di un ampio monitor da 2,7 pollici con rivestimento antiriflesso e grandangolo.
Coolpix P80

Oltre a offrire prestazioni eccellenti grazie alla combinazione di obiettivo zoom grandangolare, funzione di stabilizzazione dell'immagine e livello di risoluzione elevata, la P80 incorpora tecnologie che assicurano risultati magnifici in aree specifiche. Le tre esclusive e innovative funzioni Nikon, Autofocus con priorità sul viso, Correzione automatica effetto occhi rossi e il D-Lighting, sono supportate da livelli elevati di sensibilità ISO per le situazioni in cui l'illuminazione è scarsa. Ulteriori caratteristiche sono rappresentate dalla registrazione di filmati (30 fps) e da 15 Modi scena in grado di ottimizzare la fotocamera in situazioni particolari.

La funzione "Ottimizza Foto" consente agli utenti di apportare modifiche creative all'immagine scattata. Grazie a questa funzione, infatti, è possibile scattare fotografie monocromatiche utilizzando quattro diversi filtri e allo stesso tempo salvare la versione dell'immagine con i colori originali.

La COOLPIX P80 è dotata di una memoria interna di 52 MB e supporta schede di memoria SDHC, consentendo di memorizzare ad alta velocità e su un'unica scheda migliaia di foto.

La fotocamera P80 sarà disponibile presso tutti i rivenditori Nikon a partire da fine aprile al prezzo di 400 €.

Per ulteriori informazioni sui pluripremiati prodotti Nikon, visitare il sito Web: www.europe-nikon.com

domenica 16 marzo 2008

Canon EOS 400D o Nikon D40x: quale mi compro?

Due reflex digitali con un prezzo invitante: tante caratteristiche in comune e alcune, importanti, particolarità; ecco qualche consiglio per la scelta...

Va bene, ho deciso: mi compro una bella reflex digitale con il sensore da 10 megapixel. Si, ma quale? Una domanda legittima visto che l'offerta va via via crescendo. Proviamo a rispondere.

canon 400d

Se avessi un budget intorno al migliaio di euro (per il kit corpo macchina e zoom standard 18-70 mm) tra le reflex meno costose comprerei decisamente la Nikon D80, per costruzione, ergonomia, velocità, funzioni. Ma se ne avessi 300 di meno (oppure se volessi risparmiarli per l'acquisto di un secondo obiettivo), allora dovrei decidere sostanzialmente tra una coopia di macchine: Canon EOS 400D o Nikon D40x.
Diciamo subito che per quanti già possiedono un corredo di ottiche e di accessori dell'uno o dell'altro sistema la scelta neppure si pone. Ma per tutti gli altri, i fotografi che si sono stancati dei limiti di una compatta e vogliono fare il salto nel mondo reflex, il dubbio c'è.

La Canon 400D è arrivata per prima sul mercato, conquistando consensi grazie alla qualità delle immagini che produce. Rispetto alla più recente rivale la piccola Canon vanta, sulla carta, un maggior numero di funzioni.
Come si diceva, il sensore di entrambe è da 10 megapixel, ottimo anche per foto poster. Il sensore Canon è del tipo CMOS, quello della D40x invece è un CCD. Sul piano pratico la differenza è poca cosa.

nikon d40x

I due corpi macchina hanno peso e ingombri quasi identici: 556 grammi la Canon 400D (127 x 94 x 65 mm), 522 grammi la Nikon D40x (124 x 94 x 64 mm). Come si impugnano? Discretamente tutti e due; io mi trovo meglio con la piccola Nikon, ma è questione di gusti e di... mano. Basta entrare in un negozio e "giocare" un po' con le reflex per scoprire con quale delle due ci troviamo meglio (impugnatura e posizione dei comandi).
Per entrambe un display da 2,5 pollici e 230.000 pixel e un otturatore che arriva a 1/4000 di secondo. La sensibilità può essere impostata tra 100 e 1600 ISO sulla Canon e tra 100 e 3200 ISO sulla D40x.

La presenza di comandi dedicati per un settaggio veloce del bilanciamento del bianco e della sensibilità (ISO) è un punto a favore della Canon 400d. Non che tutto questo non si possa fare con la Nikon, solo che, per effettuare il settaggio, occorre passare dai menu. La D40 offre comandi rapidi per la compensazione dell'esposizione e per la modalità flash.

Funzioni in più sulla Canon 400D
Gli appassionati di foto macro terranno in grande considerazione il blocco dello specchio (che riduce al minimo le vibrazioni al momento dello scatto), funzione assente sulla rivale.
Altre funzioni a vantaggio della Canon 400D sono il bracketing su esposizione e bilanciamento del bianco e l'anteprima della profondità di campo.

Ottiche compatibili
Una caratteristica della Nikon D40x che può frenare qualche fotografo dall'acquisto è la compatibilità della macchina con i soli obiettivi della serie AF-S/A-I. Questo perché la D40x non ha il motorino della messa a fuoco interno; sfrutta quello delle ottiche. Si è perciò costretti a rinunciare (meglio, ad utilizzarli con la messa a fuoco manuale) a molte buone ottiche Nikkor e alla maggior parte degli obiettivi universali (sono compatibili però i Sigma HSM).
La 400D, al contrario, ha libero accesso al ricco sistema di ottiche Canon.

E' questo un punto decisivo? Dipende: se si scattano tante foto in ambienti con poca luce, dove la presenza di un'ottica luminosa aiuterebbe, si. Se invece si fa tutto con l'obiettivo standard poco luminosi, in condizioni di luce ottimali allora non c'è da preoccuparsi.

Zoom standard
Due obiettivi economici. Tra i due preferisco l'ottica Nikon, per costruzione e risultati e, più in generale, le ottiche ecomiche Nikon. Canon offre ottiche eccellenti, naturalmente, ma la spesa decolla. Il 18-55mm Canon fa il suo onesto lavoro ma davvero nulla di più.

Formato di Registrazione
La D40x consente di salvare le foto anche in formato RAW + JPEG, ma, in questo caso, la qualità del JPEG salvato è bassa.

In Conclusione
A mio modo di vedere la Canon EOS 400D è la macchina da preferire se si è un fotografo con già una discreta esperienza e tanta voglia di fare meglio, magari sostituendo l'ottica standard con qualcosa di più performante appena possibile.
La Canon 400D offre tante funzioni e si accoppia a meraviglia anche con il corredo professionale Canon.
La Nikon D40x è la scelta più sensata per i neofiti, per chi punta soprattutto ad ottenere belle foto con i settaggi standard e non ha nessuna voglia di complicarsi la vita studiando i manuali e correggendo le foto dopo lo scatto.

giovedì 21 febbraio 2008

Ciao a tutti sono Gianni ... ho tanta passione per la fotografia digitale posseggo tre fotocamere tra cui una reflex, seguo il mercato e vogli condividere la mia ricerca con voi