mercoledì 7 maggio 2008

Prova Canon Eos 450D

Sono passati quasi quattro mesi dal lancio della Canon Eos 450D, ma solo ora si inizia a parlare sul serio della nuova reflex di ingresso del numero uno mondiale della fotografia. In questi giorni la Canon Eos 450D comincia infatti a essere disponibile in quantità nei negozi, con un'operazione che raggiungerà il culmine prima dell'estate, ovvero nel momento dell'anno in cui è più attivo il business delle fotocamere reflex amatoriali.

Il segmento meno professionale della fotografia reflex è peraltro particolarmente combattuto, poiché bisogna presumere che ogni nuovo utente conquistato, col tempo, acquisterà ottiche e accessori che lo legheranno al marchio. Per questo il rapporto tra la qualità fotografica e il prezzo di queste fotocamere è generalmente molto vantaggioso e la concorrenza serrata. Peraltro la serie entry di Canon è la stessa che con la quasi mitica Canon Eos 300D ha ridefinito gli standard delle reflex digitali, prima costosissime soluzioni per fotografi professionisti, ora più o meno alla portata di tutti.

Insomma, sulla Canon Eos 450D grava il peso di notevoli aspettative, che la casa giapponese ha voluto soddisfare riempiendola di tutte le funzionalità più innovative, come il live view anche con messa a fuoco a contrasto sul sensore e un Cmos tutto nuovo da 12 megapixel da cui il processore Digic III elabora i dati a 14 bit.

E visto che le reflex più economiche devono confrontarsi anche con le compatte più evolute (le cosiddette bridge camera), quasi tutte dotate di stabilizzatore, Canon ha pensato bene di accoppiare la Canon Eos 450D a un nuovo economico obbiettivo 18-55 mm f/3,5-5,6 IS dotato di stabilizzatore ottico. Il sistema non avrà i vantaggi di quello applicato al sensore che altri concorrenti usano, che funziona con qualsiasi ottica, ma rappresenta un valore aggiunto notevole se si considera che il sovrapprezzo per il kit Canon Eos 450D + obbiettivo è di soli 100 euro.

Per il resto la Canon Eos 450D rimane una delle reflex più compatte sul mercato, con i suoi 525 grammi compresa la batteria, battuta solo dalla Olympus E-420 che pesa appena 440 g, ed eguagliata dalla nuova Nikon D60. Il target della Canon Eos 450D è quindi l'utente insoddisfatto di compatte evolute, che ha capito quanto può essere superiore la qualità di una reflex ma ancora non è abbastanza esaltato da portare con sé ovunque cinque chili di attrezzatura tra fotocamera, cavalletto e accessori.

Con i nostri test della Canon Eos 450D cercheremo di capire fino a che punto questo utente tipo rimarrà soddisfatto del suo acquisto dopo aver sborsato i quasi 900 euro necessari a entrare nel club delle reflex.


Di seguito riassumiamo le principali specifiche della Canon Eos 450D, messa a confronto con il modello precedente, la 400D e le due più agguerrite concorrenti, la Sony Alpha A350 e la Nikon D60. Bisogna dire che rispetto alla "vecchia" generazione le funzionalità aggiunte o potenziate sono molte e importanti, tali da giustificare ampiamente lo street price più alto. Per contro la 400D potrebbe subire nei prossimi mesi ulteriori ribassi fino all'esaurimento delle scorte, e aumenteranno le offerte di vantaggiosi bundle con ottiche di qualità e altri utili accessori.

Modello

Canon

EOS 450D

Canon

EOS 400D

Nikon

D60

Sony

Alpha A350

Prezzo kit min/max (web) €770/849 € 660 € 660 € 859
Data di lancio 24-1-2008 24-8-2006 29-1-2008 30-1-2008
Sensore Cmos 12,2 MP
22,2x14,8 mm
rapporto 3:2
Cmos 10,1 MP
22,2x14,8 mm
rapporto 3:2
Ccd 10,2 MP
23,6x15,8 mm
rapporto 3:2
Ccd 14,2 MP
23,6x15,8 mm
rapporto 3:2
Fattore di moltiplic. 1,6x 1,6x 1,5x 1,5x
Ottica in kit

Ef-s 18-55 is

f/3,5-5,6

Ef-s 18-55

f/3,5-5,6

Af-s DX 18-55

VR f/3,5-5,6

18-70 mm

f/3,5-5,6

Risoluzione massima 4272x2848 3888x2592 3872x2592 4592x3056
Conversione Raw A/D 14 bit 12 bit 12 bit 12 bit
Sistema antipolvere A vibrazioni A vibrazioni A vibrazioni A vibrazioni
Stabilizzatore Sulla lente No Sulla lente Sul sensore
Live view No No
Display

3"

230.000 pixel

2,5"

230.000 pixel

2,5"

230.000 pixel

2,7" basculante 230.000 pixel
Mirino

Penta-

specchio

95% cop.

Penta-

specchio

95% cop.

Penta-

specchio

95% cop.

Penta-

specchio

95% cop.

Autofocus

A 9 punti

cent. a croce

A 9 punti A 3 punti

A 9 punti

cent. a croce

Misuratore esposizione A 35 aree A 35 aree A 420 segmenti A 40 segmenti
Velocità max otturatore 1/4000 sec 1/4000 sec 1/4000 sec 1/4000 sec
Sincro-x 1/200 sec 1/200 sec 1/200 sec 1/160 sec
Flash

Popup

n. guida 13

Popup

n. guida 13

Popup

n. guida 12

Popup

n. guida 12

Range iso (standard/est.) 100-1600 100-1600 100-1600/3200 100-3200
Connessioni Usb 2.0, video, telecomando Usb 2.0, video, telecomando Usb 2.0, video, AC Usb 2.0, video
Memoria SDHC

CF I-II

SDHC CF I-II
Batteria

Li-ION

1050 mAh

Li-ION

720 mAh

Li-ION

1000 mAh

Li-ION
Resistenza polvere/schizzi No No No No
Ingombri 129x98x62 mm 127x94x65 mm 126x94x64 mm 131x99x75 mm
Peso (solo corpo) 475 g 514 g 471 g 582 g

Con l'ottica in dotazione la 450D offre risultati di risoluzione modesti, ben lontani dalle capacità del sensore da 12 megapixel. Le cose cambiano radicalmente usando obbiettivi di qualità più elevata e i rilevamenti in questo senso saranno oggetto di nostri test successivi. La Canon comunque va malino anche rispetto ai risultati ottenibili da alcuni concorrenti con le loro ottiche in kit.

L’MTF è la misura della risoluzione dell’insieme obiettivo, sensore e firmware. La risoluzione viene analizzata in tre diversi punti del piano focale (i punti 1, 2 e 3 nella foto qui sopra), fotografando un target standard ISO 12233 a diverse aperture focali. LW/PH significa “line widths per picture height” e indica il numero di linee orizzontali che costituiscono l’immagine; dunque è una misura della risoluzione. Più è elevato il valore, maggiore è la risoluzione reale, cioè le immagini saranno molto più dettagliate.

MTF 50: lunghezza focale 18 mm


La perdita di risoluzione ai bordi, pur presente, non è particolarmente marcata e i risultati sono piuttosto omogenei lungo tutta la superficie del fotogramma. Si nota un notevole peggioramento delle prestazioni della lente alle focali più lunghe e man mano che si apre il diaframma.

La nuova entry Canon è un prodotto riuscito, e non poteva essere altrimenti per la più giovane di una linea di fotocamere che hanno praticamente inventato dal nulla la fotografia reflex digitale a basso costo.
Malgrado le molte novità introdotte non è però un prodotto rivoluzionario, con una costruzione poco accattivante e prestazioni fotografiche poco al di sopra della media dei concorrenti. Mantiene invece tutti i pregi e i difetti dell'impostazione scelta dal colosso giapponese per i suoi predecessori, ovvero sostanza e spartana efficienza senza curarsi troppo del feeling e dell'ergonomia. Del resto squadra che vince non si cambia.

Per chi comincia ora con la fotografia reflex la 450D è però una scuola dura, che all'inizio potrebbe offrire meno soddisfazioni del previsto, mancando peraltro di funzioni di ritocco in-camera che chi proviene dalle compatte si aspetta di sicuro.

Chi supera l'esame del primo impatto e si abitua a menu, comandi e piccole bizzarrie, si trasforma però in un utente Canon a tutti gi effetti e difficilmente si sentirà più a suo agio con un'altra fotocamera.

Del resto la 450D mette in grado di sperimentare davvero in tutti i campi, dallo still life in studio con live view e controllo remoto, ai soggetti in rapido movimento, grazie alle buone prestazioni in raffica e all'eccellente prontezza.

La consiglieremmo quindi a chi ha già le idee chiare sui concetti base della fotografia reflex e non ha paura di sperimentare, mentre chi è veramente alle prime armi potrebbe prendere piuttosto in considerazione la più facile Nikon D60.

Per chi non dispone già di ottiche da sfruttare, suggeriamo di comprarla comunque con l'ottica in kit, per avere uno stabilizzato piccolo e leggero, aggiungendo però immediatamente un secondo obbiettivo decisamente più luminoso e definito.

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